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Luoghi di interesse

Comune di Abetone

Orto Botanico Forestale di Abetone

Orto Botanico Forestale di Abetone

L'Orto Botanico Forestale di Abetone è situato tra i 1320 e i 1270 m di quota su un pendio esposto a Sud-SudEst e raggiunge una superficie complessiva di 14.000 m2. L'Orto ha in uso la foresteria nel villino del Corpo Forestale dello Stato in località Fontana Vaccaia, per alloggiare studenti e giovani laureati, ai quali nel periodo estivo sono affidate le funzioni di guida e lavori di piccola manutenzione del giardino. Al suo interno è presente un piccolo laboratorio ed una saletta per le conferenze, che ospita anche un'interessante collezione etnografica di vecchi attrezzi forestali ed una piccola xiloteca.
L'Orto è amministrato da un consorzio formato da Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Corpo Forestale dello Stato, Comunità Montana dell'Appennino Pistoiese e Università Toscane (Firenze, Pisa, Siena). Tale consorzio ha definito un Comitato di Gestione ed un Comitato Tecnico-Scientifico, con i compiti di supervisione e controllo delle attività scientifiche e tecniche.

Comune di Cutigliano

Palazzo Pretorio o dei Capitani della Montagna

Palazzo Pretorio o dei Capitani della Montagna

Il Capitano della Montagna prese residenza per la prima volta a Cutigliano nel 1373. Dimorò in una casa presa in affitto nei pressi della attuale Piazza del Comune. Ma per il decoro ed il prestigio del Capitano venne acquistato nel 1377 il terreno per la costruzione del Palazzo Pretorio. Questo acquisto risulta dall'archivio di S.Iacopo da San Miniato, in cui si trovano due contratti rogati da Ser Cherardo di Jacopo, notaro ed ufficiale di Ser Baldo di Guglielmo Altoviti, Capitano di Montagna. In uno di questi è detto che il 6 settembre 1377 si adunarono a Cutigliano i Sindaci di Sette Comunità della Montagna Alta per comprare il sito su cui fabbricare il Palazzo. Per l'acquisto del terreno furono versati 277 fiorini d'oro, 216 soldi e 32 danari. Il sito era composto da due case attigue e da un orto nel quale si trovavano gelsi e frutti. In tempo di guerra o di contagio, il Capitano doveva continuamente risiedere nel Palazzo insieme alla Corte.
Il Capitano di Montagna che ha dimorato per primo nel Palazzo è stato Baldo Altoviti, nobile fiorentino, avo degli Altoviti-Avila imparentato con la ben nota famiglia cutiglianese Niccolai-Lazzerini. La mole chiusa e compatta del Palazzo Pretorio ricorda i Palazzi Pubblici sorti in Toscana nel corso dei secoli XIII e XIV. Tranne questo generico riferimento, il Palazzo presenta forme riconducibili all'ambiente fiorentino del Quattrocento.

Comune di Piteglio

Il Castello di Piteglio

Il Castello di Piteglio

Uno dei castelli che fra l'XI e il XII secolo, costituivano il sistema difensivo dei territori montani controllati da Pistoia, conserva delle antiche strutture difensive ben poche tracce. La rocca, individuabile in parte nell'andamento murario della chiesa parrocchiale, le torri e la cortina difensiva sono in gran parte illeggibili, perchè distrutte o inglobate in strutture più tarde.
Le antiche case e le viuzze che si arrampicano su per il poggio sino alla chiesa di S. Maria Assunta sono la sincera testimonianza di un abitato di origine difensiva, trasformato, con il passare del tempo, in borgo dalle genuine caratteristiche montane.

Comune di Sambuca Pistoiese

La Via Francesca della Sambuca

La Via Francesca della Sambuca

La via Francesca della Sambuca, diverticolo (cioè variante o scorciatoia) dell'itinerario principale, collegava Pistoia a Bologna, risalendo sul versante toscano il crinale fra la Brana e l'Ombrone, passando per il Signorino e la località Ricavo, fino a superare il crinale appenninico a quota 932 al Passo della Collina.
La strada, nella parte organizzata ed attrezzata come Percorso didattico, è nel complesso ben conservata ed è stata, comunque, oggetto di recenti opere di consolidamento o di rifacimento delle strutture.
In molti punti per tratti più o meno lunghi, è visibile il fondo lastricato, formato da pietre di piccole dimensioni sistemate per lo più di taglio, con cordonati di lastre più grandi ai bordi. Il fondo stradale ha una larghezza di circa 2,20 metri e nei punti più acclivi si snoda fra muri di protezione, sia a monte che a valle, a volte anche di alcuni metri di altezza. Disposti trasversalmente alla sede stradale i cosiddetti "sciacqui", costituiti da cordonati di pietre messe "a coltello", deviano le acque di ruscellamento al di fuori della strada stessa.

Comune di San Marcello Pistoiese

Osservatorio astronomico

Osservatorio astronomico

L'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, aperto nel 1990, è gestito da: Comune di San Marcello Pistoiese, Provincia di Pistoia, Comunità Montana Appennino Pistoiese, Comune di Piteglio.
E' dotato di due cupole e due telescopi (uno di 40 e uno di 60 cm di diametro), di strumentazione didattica e scientifica, di una sala conferenze che è in grado di ospitare convegni e seminari di carattere scientifico e che può accogliere gruppi di visitatori fino a 50-60 persone per volta.
L'Osservatorio astronomico della Montagna pistoiese si pone obiettivi di educazione permanente, con attività di divulgazione ed esperienze rivolte a persone adulte, con la finalità di promuovere la cultura scientifica, di avvicinare il pubblico alle scienze del cielo.
Ponte sospeso

Ponte sospeso

Il ponte sospeso è una passerella pedonale che collega i due versanti del torrente Lima tra Mammiano Basso nel comune di San Marcello Pistoiese e Popiglio nel comune di Piteglio.
Inaugurato nel giugno del 1923, sarebbe servito a permettere il passaggio degli operai che da Popiglio si dovevano recare a lavorare nelle fabbriche situate sul versante opposto: senza una struttura del genere, infatti, gli operai avrebbero dovuto percorrere a piedi circa 6 chilometri per raggiungere il posto di lavoro.
Inaugurato nel giugno del 1923, fu costruito seguendo l'idea di Vincenzo Douglas Scotti, conte di San Giorgio della Scala, direttore del laminatoio di Mammiano Basso della Società metallurgica italiana. Esso sarebbe servito a permettere il passaggio degli operai che da Popiglio si dovevano recare a lavorare nelle fabbriche situate sul versante opposto: senza una struttura del genere, infatti, gli operai avrebbero dovuto percorrere a piedi circa 6 chilometri per raggiungere il posto di lavoro.


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